La Teologia è fuffa o scienza? Dialogo tra credente e non credente #fidesetratio #teologia #avamposto

Non credente:

La teologia è tutta fuffa, è equiparabile ai libri fantasy.

Credente:

La teologia è una scienza, ovviamente sto usando il termine scienza in modo molto ampio.

Non credente:

Chiamare la teologia una scienza è un abuso del termine. La scienza si basa su fatti verificabili, la teologia su atti di fede.

Credente:

Capisco l’obiezione, ma nasce da un’idea riduttiva di “scienza”. Se per scienza intendiamo solo ciò che è sperimentabile in laboratorio, allora dovremmo escludere anche la matematica e la logica.

Non credente:

Però matematica e logica sono rigorose, dimostrano i loro risultati.

Credente:

Dimostrano a partire da principi che non dimostrano. Gli assiomi matematici non sono dimostrabili: sono accettati come punto di partenza. Lo stesso vale in modo analogico per le scienze naturali, che presuppongono, ad esempio, che la natura sia ordinata e intelligibile. Questo principio non è dimostrabile scientificamente, ma senza di esso la scienza non esisterebbe.

Non credente:

Va bene, ma la teologia parte da Dio, che è molto più problematico.

Credente:

Vi sono due forme di teologia: la teologia naturale (o razionale) e la teologia soprannaturale. 

La prima si occupa delle verità attorno a Dio che possono essere raggiunte mediante il solo uso della ragione, ecco perché essa è da considerarsi come una branca della filosofia.

Non credente:

Quindi la teologia non assume subito che Dio esista?

Credente:

Esatto. La teologia naturale mira a dimostrare l’esistenza e gli attributi di Dio attraverso argomenti filosofici come quelli cosmologici o teleologici. Un esempio sono le 5 vie di Tommaso d’Aquino per arrivare a Dio. Quindi la teologia naturale prescinde dalla fede.

Non credente:

E la teologia soprannaturale?

Credente:

Quella parte da un dato ulteriore: la Rivelazione di Dio all’uomo.

Non credente:

Spiegati meglio: in cosa consisterebbe la Rivelazione di Dio all’uomo?

Credente:

Per i cristiani, Gesù non solo parla di Dio, ma è Dio che si rivela. In Lui Dio mostra chi è davvero: Padre, amore, misericordia, dono totale di sé. Con Gesù la Rivelazione è completa e definitiva.

Non credente:

Ma Gesù non ha lasciato nulla di scritto.

Credente:

La Rivelazione è trasmessa:

-Nella Tradizione della Chiesa (la fede vissuta e trasmessa dagli apostoli e dai loro successori).

-Nella Sacra Scrittura (Antico e Nuovo Testamento).

Per i cattolici, il Magistero della Chiesa interpreta ed attualizza correttamente la Rivelazione. Anche la teologia soprannaturale ha valore di scienza, in senso ampio, in quanto ricava le proprie conclusioni dal dato rivelato procedendo attraverso ragionamenti rigorosi. La teologia soprannaturale non “inventa” dogmi: li studia, li chiarisce, ne analizza le implicazioni, risolve apparenti contraddizioni. Quindi anche la teologia soprannaturale si serve della ragione pur facendo perno sulla fede.

Non credente:

Resta il fatto che il suo punto di partenza, l’esistenza di Dio, non è dimostrabile con certezza assoluta.

Credente:

Nemmeno quello di molte altre scienze. La fisica presuppone l’esistenza del mondo esterno. La scienza  stessa presuppone la validità del metodo scientifico. Nessuno di questi principi è dimostrabile senza cadere in un circolo.

Non credente:

Ma la scienza funziona.

Credente:

Esattamente. E anche la teologia viene valutata per il suo funzionamento: coerenza interna, capacità di dare senso all’esperienza umana, continuità nel tempo, dialogo con altri saperi. Non pretende di sostituirsi alla fisica o alla biologia, ma di rispondere a domande diverse.

Non credente:

Quali, ad esempio?

Credente:

Il senso ultimo dell’esistenza, il fondamento del bene e del male, il significato della sofferenza, la destinazione finale dell’uomo. Sono domande che nessun microscopio potrà mai risolvere, ma che nessun uomo può evitare.

Non credente:

Quindi tu dici che la teologia è una scienza “diversa”.

Credente:

Sì, una scienza non sperimentale. La teologia naturale si serve solo della ragione, la teologia soprannaturale riceve i suoi principi da una fonte superiore, la Rivelazione, e poi li elabora razionalmente.

Non credente

Ma allora tutta la teologia soprannaturale dipende dall’accettare la Rivelazione come fonte di Verità. Ma questa premessa non è dimostrabile in nessun modo.

Credente

Come tutto in matematica dipende dall’accettare gli assiomi. La differenza è che la teologia non obbliga nessuno ad accettarli, ma mostra che, se li si accetta, il discorso che ne deriva è rigoroso e non arbitrario.

Non credente

Devo ammettere che non avevo mai pensato alla scienza in questi termini.

Credente

È normale. Spesso si confonde “scientifico” con “misurabile”. Ma la ragione umana è più ampia del laboratorio. La teologia non è contro la scienza: è un altro modo, razionale e ordinato, di cercare la verità.

Non credente

Non so se questo mi porterà a credere.

Credente

Ma non è il suo scopo immediato. La teologia non forza la fede: mostra che credere non è irrazionale. Il passo successivo, se mai verrà, sarà libero.

Non credente:

Ci penserò.

Credente: 

Ci penserò anche io e pregherò per te.

Billy Blues


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