Viviamo in un’epoca in cui la distinzione tra reale e virtuale è sempre più sfumata. Eppure, secoli fa, San Tommaso d’Aquino aveva già tracciato una mappa precisa di come l’essere umano entra in contatto con la verità. Non siamo “spiriti imprigionati” in un corpo, ma unità di corpo e anima che conoscono grazie al corpo.
La mente è dunque come un “Disco Rigido”?
Utilizzando un’analogia moderna, potremmo dire che alla nascita la nostra mente è un disco rigido completamente vuoto . Non nasciamo con conoscenze innate (come pensava Platone), ma con un “sistema operativo” potentissimo pronto a elaborare dati: l’intelletto. Ma chi fornisce questi dati?
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