Gesù, il sacerdozio e la vertigine. #giovedìsanto #settimanasanta2026

Prima della festa di Pasqua, Gesù, Gesù, […] sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti, prese un asciugamano e se lo cinse attorno alla vita

Gesù decide di iniziare il suo Dramma Finale con un atto evidente. Cingersi le vesti e prendere un asciugamano. Ma fondamento di questa azione è la certezza che egli aveva tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio tornava. Che vuol dire questo?

Una formula non semplice ma che ci aiuta ad entrare nel mistero del sacerdozio ministeriale che Gesù, oggi, con questo gesto va ad istituire.

Gesù è venuto dal mondo perché generato dal Padre, per mezzo dello Spirito in collaborazione con Maria. Ora torna al Padre, mediante la libera scelta di donarsi: quell’avere tutto nelle mani implica il donarGli, da parte del Padre, di tutto ciò che gli serve per giungere all’atto di amore finale sulla croce.  Gesù, in sintesi, è pronto per redimerci.

Cosa unisce i due atti di venire dall’Alto e tornare all’Alto? Tante cose direi. Ma forse due principalmente: il desiderio di dare amore e verità da parte di Dio all’uomo. Questa è una vertigine abissale, a cui tutti oggi siamo chiamati.

Proprio per questo abbiamo bisogno della grazia. E di qualcuno che ri – presenti, questo atto di venire e tornare, unito al sacerdozio di Cristo. Ecco chi è in sintesi il prete che riceve l’ordinazione.

Casinista? Forse. Goloso, incacchioso? Forse. Peccatore? Sicuramente. Uomo? Altrettanto, vero.  Il prete è dunque il sacerdote pronto a donare quel sacro che viene da Dio, all’intero mondo.

Questa vertigine, che il prete esprime, nasce da un duplice movimento: dimensione discendente (venire da Dio) e ascendente (tornare da Dio).

La dimensione discendente esprime primariamente l’iniziativa di Dio verso l’umanità: dunque l’azione di Dio Padre che offre il Suo Figlio unigenito per la salvezza del mondo. In questa prospettiva, proviamo a guardare all’Eucaristia: esso è il sacramento quale dono che scende da Dio all’uomo, e riattualizza di un amore divino che si manifesta nella redenzione. È, in sintesi, la grazia salvifica e santificante che da Cristo Capo fluisce verso di noi. Il sacerdote ministeriale, agendo come strumento e canale di questa grazia, dispensa i doni divini al popolo.

Parallelamente a questo dono, esiste una necessaria dimensione ascendente, che rappresenta la risposta dell’umanità a Dio. In virtù del sacramento del Battesimo, tutti i fedeli partecipano al sacerdozio comune e non sono mai spettatori passivi: ma anzi si uniscono all’offerta di Cristo, presentando a Dio Padre loro stessi, le loro intenzioni, gioie e sofferenze, in unione con Lui. Tuttavia, questo moto di elevazione dell’umanità verso il Padre è reso concretamente possibile dalla mediazione specifica del sacerdote ministeriale, il quale sull’altare agisce in persona Christi Capitis.

Come ci ricorda fra Bernhard Blankenhorn, attraverso questa dinamica l’intera Chiesa, “come Corpo mistico, si eleva a Dio Padre attraverso e in Cristo in un supremo sacrificio di lode e di espiazione”.

Nell’Eucaristia, vertice della vita cristiana, queste due direttrici si fondono perfettamente: essa è “l’unico e vero sacrificio della Nuova Alleanza, dove si manifestano contemporaneamente l’offerta divina di Cristo (dimensione discendente) e la partecipazione della Chiesa unita a Lui (dimensione ascendente).

Se prendiamo il Catechismo della Chiesa Cattolica al paragrafo 1368 leggiamo, «l’Eucaristia è pure il sacrificio della Chiesa», in cui la Sposa si unisce all’offerta dello Sposo. Il sacerdote è strumento di questo immenso mistero pur nella sua inevitabile fragilità di “vaso di creta”.

Sacerdozio ministeriale, comune ed Eucarestia vanno sempre insieme. Non lo dimentichiamo mai.

In questa vertigine sacramentale, possiamo riscoprire una visione contemplativa dall’alto.

Per rileggere tutta la realtà con lo sguardo umano divino, che Gesù oggi ci dona

Fra il tormento e la grazia

Fr Gabriele Scardocci OP


Scopri di più da Club Theologicum

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Sito web creato con WordPress.com.

Su ↑