Girl on the edge #clubrecensioni #clubfilm

Il film “Girl on the edge” del 2015 ad opera del regista Jay Silverman è tratto da una storia vera e ci narra la storia della giovane adolescente Hannah Green.

Hannah è una ragazza molto problematica a causa del duro passato che ha alle spalle, una mamma tossicodipendente che le ha praticamente rovinato gli anni più belli dell’infanzia e che si trova a dover affrontare ora un brutto caso di cyberbullismo di cui diviene vittima dopo aver avuto un rapporto intimo con un ragazzo più grande di lei.

La ragazza non sa affrontare quello che accade, pensa di meritarselo, continua a cercare quel ragazzo nonostante il male che le ha fatto arrivando ad inoltrarsi in una spirale auto distruttiva fatta di alcol e droga.

Il padre e la matrigna, che l’ha cresciuta e la ama come se fosse figlia sua, non sanno più cosa fare e decidono così di portarla in un centro di disintossicazione alternativo in mezzo al deserto, dove i giovani ospiti affrontano il duro cammino, che li porterà ad uscire dalla dipendenza, tramite il sostegno psicologico e l’ippoterapia.

La pellicola di per sè non è nulla di eccezionale ma ha il pregio di occuparsi di tanti argomenti che per il mondo di oggi sono divenuti una vera e propria piaga sociale: il cyberbullismo; la droga e l’alcol che vengono utilizzati da ragazzi con un età che diviene sempre più bassa di anno in anno; l’autolesionismo.

Sono molte le cose che colpiscono nella storia di questa ragazza e che possiamo ritrovare nelle tante vite famigliari ed amicali che sono anche accanto a noi. Hannah ha tutte le fragilità di un adolescente a cui si uniscono però le ferite subite nell’ infanzia, è una giovane che ha bisogno di aiuto, che chiede, attraverso i propri gesti autolesionistici, aiuto. Un grido che in molti non sembrano udire se non quando sembra essere troppo tardi.

Ma quell’aiuto grazie a Dio gli arriva proprio prima di cadere definitivamente nel baratro, nella clinica riabilitativa Hannah, impara che amare prima di tutto se stessi è la condizione necessaria per poter dare amore e poterne ricevere nel modo giusto, senza cadere in relazioni malate.

Impara l’importanza di avere amicizie sane, persone che ti aiutano a divenire una persona migliore e che ti rispettano e ti aiutano a tirare fuori il meglio di te, non amici che ti trascinano nel baratro insieme a loro.

Un film che merita di essere visto, da chi ha figli adolescenti, da coloro che si trovano sull’orlo di quel baratro o che ci sono caduti già dentro, perchè è un messaggio di speranza.

Hannah oggi è una giovane ragazza che ce l’ha fatta, è riuscita a rialzarsi e ha una vita come tutte le altre persone, con gli alti e bassi dell’ esistenza quotidiana, ma con l’importante insegnamento che con la forza di volontà, il coraggio e la speranza nulla è precluso a noi figli di Dio.

Alessandra Fusco


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