Recensioni e consigli libri MAGGIO 2025 #recensioni #libri

Per i più piccoli, questo mese vorrei parlarvi de La locomotiva magica di Lev Grossman, che racconta la storia di Kate e Tom, due fratelli che ricevono in regalo una locomotiva a vapore molto speciale. Durante la notte, la locomotiva prende vita e li trasporta in un viaggio magico attraverso paesaggi naturali minacciati, dove incontrano animali parlanti e scoprono storie che li aiutano a riflettere sull’importanza della natura e della sua tutela. La narrazione è coinvolgente e arricchita da illustrazioni che rendono il racconto adatto a giovani lettori. Il libro mescola momenti di avventura e umorismo con temi profondi come la responsabilità ambientale e il potere della fantasia. In sintesi, La locomotiva magica è una lettura ideale per chi ama le storie che uniscono magia e messaggi importanti, adatta sia ai bambini sia agli adulti che vogliono riscoprire la meraviglia della natura e l’importanza di proteggerla.

Altro romanzo che mi è piaciuto molto è Lungo petalo di mare è un romanzo che intreccia storia, amore e lotta per la libertà, seguendo le vicende di Víctor Dalmau e Roser Bruguera, due rifugiati della Guerra civile spagnola. Attraverso il loro viaggio verso il Cile, il libro racconta le difficoltà dell’esilio, il confronto con nuove realtà e la ricerca di un futuro in un paese straniero. La narrazione si estende su diversi decenni, attraversando momenti storici cruciali come il golpe cileno del 1973 e le conseguenze del ritorno all’esilio. Isabel Allende mescola abilmente personaggi immaginari e figure storiche reali, offrendo un quadro ricco e coinvolgente del XX secolo. La sua scrittura è intensa e appassionata, capace di trasmettere le emozioni di chi perde tutto ma non rinuncia alla speranza. Temi come la resilienza, l’amore, la perdita e l’identità emergono con forza in una storia che celebra la dignità umana di fronte alle avversità. In sintesi, Lungo petalo di mare è un romanzo emozionante e profondo, che lascia un’impronta duratura grazie al suo racconto di coraggio e memoria.

Troviamo una scrittura interessante in Magnifica creatura di Antonella Boralevi, un romanzo che esplora con delicatezza e profondità il legame complesso tra due sorelle, Ottavia e Verdiana Valiani, ambientato nell’Italia degli anni Cinquanta e Sessanta. La narrazione si concentra sulle loro vite intrecciate, segnate da amori non corrisposti, desideri nascosti e la ricerca di un senso di appartenenza in un’epoca di grandi cambiamenti. Boralevi descrive Ottavia come una figura luminosa e spavalda, contrapposta a Verdiana, più introversa e segnata da un’invidiosa frustrazione. Il romanzo alterna momenti di luce e ombra, mettendo in luce le dinamiche familiari e sociali che influenzano le scelte delle protagoniste. La scrittura è fluida e coinvolgente, capace di catturare l’atmosfera di un’Italia in trasformazione, e al tempo stesso di scavare nell’intimità dei personaggi. Il tema centrale del libro è il ruolo delle donne nella società e la complessa relazione tra sorelle, fatta di amore, competizione e bisogno di riconoscimento. In conclusione, Magnifica creatura è un libro intenso e toccante, che invita a riflettere sulle sfumature delle relazioni familiari e sulla forza delle seconde possibilità nella vita.

Per i gialli, vi racconto Quelli cattivi di Massimo Lugli e Antonio Del Greco è un thriller che racconta la nascita e l’ascesa della criminalità romana dagli anni Ottanta. La storia inizia con un grosso colpo in banca che unisce un ex terrorista di destra e un boss malavitoso, dando il via a una spirale di omicidi, attentati e ricatti. Il romanzo dipinge un quadro crudo e realistico della malavita, con uno stile serrato e ricco di colpi di scena. Attraverso personaggi autentici e un linguaggio vivace, offre una riflessione sulla violenza, il potere e la giustizia in una Roma oscura e spietata.

Un romanzo interessante è Sono stato un numero di Roberto Riccardi è una testimonianza toccante della Shoah attraverso la storia di Alberto Sed, un giovane ebreo romano deportato ad Auschwitz. Racconta l’infanzia segnata dalle leggi razziali e la tragedia della deportazione con la famiglia. Alberto sopravvive a selezioni, fame, torture e marce della morte, mentre molti membri della sua famiglia non ce la fanno. Il racconto mostra la forza di chi resiste e la fatica del ritorno alla vita normale dopo l’orrore. Un libro che parla di memoria, dolore e speranza.

Un libro che non lascia indifferenti è Una famiglia normale di Piero Piazzolla: è un romanzo che scava con sensibilità nelle pieghe nascoste della vita familiare. Al centro della narrazione c’è una famiglia come tante, apparentemente serena, ma attraversata da silenzi, incomprensioni e fragilità che vengono lentamente a galla. Attraverso uno stile diretto e autentico, l’autore dà voce ai pensieri più intimi dei personaggi, mostrando come dietro la facciata di normalità si nascondano spesso tensioni mai espresse e bisogni inascoltati. Il racconto si sviluppa in modo incalzante, con svolte emotive che mettono a dura prova l’equilibrio tra i membri della famiglia, spingendoli a confrontarsi con la propria verità. È un romanzo che parla di amore, senso di colpa, perdono e del bisogno di sentirsi accettati. Una lettura intensa, perfetta per chi cerca storie capaci di raccontare la complessità delle relazioni umane senza artifici.

Un libro che colpisce al cuore è A tu per tu con Dio di Luigi Bettazzi, un testo che invita alla riflessione personale e spirituale, offrendo al lettore un dialogo sincero con il divino. Si tratta di un testo intimo, scritto con uno stile semplice ma profondo, in cui si alternano meditazioni, interrogativi e intuizioni sulla fede, sul senso della vita e sulla presenza di Dio nel quotidiano. Il libro non si presenta come un trattato teologico, ma come una conversazione schietta, quasi confidenziale. Le pagine trasmettono il desiderio di avvicinarsi a Dio non attraverso formule o dogmi, ma attraverso la verità di sé stessi, le domande autentiche e persino i dubbi. È un percorso che non pretende di dare tutte le risposte, ma che suggerisce come porsi le domande giuste, quelle che partono dal cuore. La forza del testo sta nella sua capacità di parlare a chiunque: al credente, al dubbioso, al curioso. È un invito ad abbattere le barriere tra il sacro e la vita di tutti i giorni, mostrando come il dialogo con Dio possa nascere ovunque: nel silenzio, nel dolore, nella gioia, nella fatica di vivere. A tu per tu con Dio è un libro che non si legge tutto d’un fiato, ma che si gusta a piccoli passi, lasciando sedimentare ogni pensiero. È una guida discreta, umile, che non impone, ma accompagna. Una lettura adatta a chi cerca un momento di verità e profondità, in un tempo che spesso ne è privo.

Infine, vi parlo di Quel che resta di Santiago. Gioie e dubbi di un pellegrino poco ortodosso è un libro intimo e ironico, in cui Diego Passoni racconta il proprio pellegrinaggio lungo il Cammino Portoghese verso Santiago de Compostela. Non si tratta del classico resoconto spirituale, né di un diario devoto: è piuttosto un viaggio alla riscoperta di sé, raccontato con leggerezza, profondità e una buona dose di autoironia. Passoni affronta il cammino con uno sguardo lucido, spesso disincantato, ma sempre autentico. Il pellegrinaggio diventa occasione per riflettere sulle aspettative, sulle delusioni e sulle piccole epifanie quotidiane che nascono dal contatto con la fatica, con la natura e con gli altri viandanti. Non c’è retorica nella sua narrazione, ma una continua tensione tra il bisogno di dare un senso all’esperienza e l’accettazione della sua imprevedibilità. Uno degli aspetti più riusciti del libro è il tono: Passoni alterna momenti di introspezione a battute sagaci, osservazioni curiose a dialoghi interiori, riuscendo a coinvolgere anche il lettore più scettico. Il suo cammino non è lineare né esemplare, ma proprio per questo appare profondamente umano. In definitiva, Quel che resta di Santiago è un racconto di viaggio atipico e sincero, capace di offrire spunti di riflessione su cosa significhi davvero mettersi in cammino oggi — non solo con i piedi, ma anche con il cuore e la mente. Una lettura adatta a chi cerca qualcosa di più di una guida o di un diario spirituale: un compagno di strada, imperfetto ma autentico.

M. Alessia Del Vescovo



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