ROMA — Fra Gerard Francisco Timoner III, OP, Maestro dell’Ordine dei Predicatori, ha nominato otto frati in un Gruppo di Studio su Intelligenza Artificiale e Tecnologie Emergenti, dando seguito a un mandato del Capitolo Generale di Cracovia del 2025. Il gruppo esaminerà l’impatto di queste tecnologie sulla vita consacrata, sulla predicazione e sulle istituzioni dell’Ordine.
Nella lettera di nomina, il Maestro ha designato fra Dominik Jarczewski, OP, come presidente. La nomina risponde all’appello del Capitolo Generale a riflettere sulle sfide e sulle opportunità delle tecnologie emergenti, con particolare attenzione alla missione domenicana di predicare la verità, offrire orientamento etico e sostenere la dignità della persona umana chiamata a vivere la vita della grazia.
Fra Nicanor Austriaco, OP, fra Salvatore Di Fazio, OP, fra Ghislain-Marie Grange, OP, fra Rodrigo Hidalgo Torres, OP, fra Łukasz Mścisławski, OP, fra Anselm Ramelow, OP, e fra Gabriele Scardocci, OP, faranno parte del gruppo di studio insieme a fra Dominik. Al gruppo è richiesto di collaborare con il Socio per la Vita Apostolica e con gli altri Soci e uffici della Curia interessati dal loro operato.

Il gruppo di studio esaminerà le implicazioni dell’intelligenza artificiale per la predicazione, compresi il discernimento e la veridicità in un contesto in cui informazioni e immagini possono essere generate o manipolate. Nella sua lettera enciclica Magnifica Humanitas, testo di riferimento per i lavori del gruppo, Papa Leone XIV scrive: «Il nostro primo compito non è né demonizzare né idolatrare gli strumenti tecnologici, ma utilizzarli sulla base di un principio fondamentale, vale a dire che la verità è un bene comune e non proprietà di chi detiene potere o influenza». I membri esploreranno le ricadute teologiche, filosofiche ed etiche per la vita consacrata.
Il mandato del gruppo di studio si estende agli studentati, ai programmi di formazione e alle biblioteche. I membri offriranno orientamenti per utilizzare le nuove tecnologie in modo responsabile e fecondo nella formazione intellettuale, preservando al contempo lo studio personale, la lectio e la disputatio, discipline integranti della tradizione domenicana.
Il gruppo proporrà inoltre linee guida, o punti per una futura legislazione, riguardanti l’intelligenza artificiale nel governo, nell’amministrazione e nella comunicazione. Tale riflessione abbraccerà ogni livello dell’Ordine, dalla Curia Generale alle singole comunità.
Il suo compito pastorale comprende la preparazione di orientamenti etici che i frati possano condividere con i fedeli. Tra le questioni di maggiore rilievo figurano la dignità umana, la natura del lavoro umano e l’orientamento della tecnologia verso il bene comune.
La collaborazione metterà in contatto il gruppo con le università dell’Ordine, i centri di studio e altri organismi competenti, nonché con i Dicasteri della Santa Sede pertinenti, ove opportuno. I membri sono inoltre invitati a coinvolgere i frati impegnati in iniziative specifiche, tra cui uno strumento di ricerca basato sull’intelligenza artificiale presso l’Institut dominicain d’études orientales al Cairo, progettato per promuovere il dialogo e contrastare le narrazioni estremiste.
Nel nominare il gruppo, il Maestro ha espresso le sue speranze per il loro mandato, affermando: «Sono certo che questo Gruppo di Studio, radicato nella lunga tradizione dell’Ordine di porre la ragione al servizio della fede, ci aiuterà a discernere con saggezza e coraggio il modo migliore per vivere il nostro carisma di predicazione in questa nuova era tecnologica, salvaguardando sempre la dignità della persona umana chiamata a vivere la vita della grazia».
Preghiamo per i membri mentre intraprendono questo servizio, affinché il loro lavoro possa rafforzare la predicazione dell’Ordine e aiutare le sue comunità a porre le tecnologie emergenti al servizio della dignità umana e del bene comune.
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Il commento a caldo del nostro fr Gabrio, appena ricevuta la nomina.
“Ringrazio il Signore e l’Ordine dei Predicatori per questa nomina e questo nuovo incarico. L’Intelligenza Artificiale è una sfida intellettuale che accende la riflessione di tutta la Chiesa per i risvolti antropologici e teologici. La riflessione su questi temi diventa sempre più necessaria, al fine di pensare e costruire successivi cammini pastorali e accademici giorno dopo giorno sempre più profondi e accurati.”
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