Nella vita cristiana nessuno si salva da solo: la fede è costitutivamente comunione. Eppure, molti credenti cadono nel tranello dell’autonomia spirituale, scambiando i propri desideri per ispirazioni divine. Il discernimento richiede il confronto con un ministro esperto, capace di ascoltare, correggere e accompagnare verso la santità nel pieno rispetto della libertà personale.
Ma chi è autenticamente il direttore spirituale e come possiamo individuarlo nella quotidianità delle nostre comunità parrocchiali?
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