I dieci secoli del Medioevo hanno visto un fiorire incredibile non soltanto di ordini religiosi femminili, ma di esperienze religiose diverse che hanno coinvolto donne. Nonostante questo, ci sono ancora tanti luoghi comuni sulle consacrate del Medioevo: immaginiamo i monasteri femminili medievali come poco piùcheprigioni,dove le famiglie nobili potessero rinchiudere le figlie “di troppo”, le cadette, perché non intaccassero il patrimonio familiare, e dove le poverette sarebbero state completamente isolate dal mondo esterno, condannate a non avere altra vita se non preghiera, digiuno e mortificazioni. Non a caso la prima immagine che ci viene in mente quando ci immaginiamo la vita delle monache del Medioevo è quella di Gertrude, la “monaca di Monza” descritta dal Manzoni ne “I Promessi Sposi”.
Come stavano realmente le cose?
Per scoprirlo lo abbiamo chiesto a una delle più grandi studiose italiane del Medioevo in rosa, Maria Teresa Brolis,autrice del saggio Donne del Medioevo,con la prefazione di FrancoCardiniche mette a confronto le vite di otto donne illustri del Medioevo con le vite di otto donne comuni.
E le sorprese non sono poche…
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