La Chimica del Rito: Materia e Forma dei Sacramenti.3. #echidellasapienza #sacramenti

Se vi dicessi che la Chiesa Cattolica custodisce il più sofisticato laboratorio del mondo, mi credereste? Non parlo di provette o formule magiche, ma della straordinaria e precisissima “chimica” che compone ogni singola azione sacramentale.

Nel terzo episodio del nostro percorso teologico sui Sacramenti, affrontiamo due pilastri che la grande tradizione della Scolastica ha mutuato dalla filosofia di Aristotele: la Materia e la Forma.

Il Cristianesimo non è uno spiritualismo vago e disincarnato. Poiché l’uomo è un’unità inscindibile di spirito e materia, Dio ha scelto di raggiungerci esattamente attraverso ciò che possiamo toccare, gustare e vedere. L’acqua, il pane, il vino e l’olio (la Materia) si uniscono in modo indissolubile alle parole pronunciate dal ministro in persona Christi (la Forma). Come ci ricorda genialmente Sant’Agostino, è solo quando la parola si unisce all’elemento naturale che scaturisce il Sacramento.

Nel nuovo contenuto video esploriamo le regole ferree che garantiscono la validità di questi segni efficaci. Capiremo perché non c’è spazio per le “mutazioni sostanziali” inventate sul momento e perché l’obbedienza al segno dato da Cristo ci salva.

Per immergervi in questo viaggio e scoprire come la vita eterna irrompe nel nostro tempo,

clicca qui per vedere il video. Fra il tormento e la grazia.


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