Natale: compimento e conclusione nella gioia di Simeone. #candelora2022

Dal Vangelo secondo Luca

Simeone accolse tra le braccia Gesù benedisse Dio, dicendo:

«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo

vada in pace, secondo la tua parola,

perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,

preparata da te davanti a tutti i popoli:

luce per rivelarti alle genti

e gloria del tuo popolo, Israele».

Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui.

dal vangelo secondo Luca

Come da mia tradizione personale – ma anche conventuale – oggi sono solito rimuovere tutti gli addobbi natalizi e il presepio presenti nella mia stanza. Natale finisce oggi.

Fra Gabrio sei serio?! Come sarebbe a dire che Natale finisce oggi?! Siamo a febbraio!

Si cari clubbers è una domanda lecita quella che tutti quanti vi state ponendo. E comunque si, sono serio. Natale finisce oggi e vi spiego perché. Ci viene incontro la festa della presentazione di Gesù al tempio, la cosiddetta Candelora, festa anche di tutti i consacrati. Gesù viene ufficialmente presentato al tempio da Giuseppe e Maria. Come tutti i primogeniti, viene offerto e consacrato al Signore e diviene un cum sacro: unito totalmente, messo a parte, per il Sacro per eccellenza, Dio.

Ciò è importante per Simeone che si rende conto di quello che sta accadendo in quel momento. Dio in Cristo è il Logos fatto carne: perciò dopo i tempi della gestazione di Maria, l’Avvento, la Nascita e l’Epifania ai pastori, adesso viene il tempo del passaggio dall’attesa al Compimento. Il tempo di Natale culmina e si compie in questa data.

Scrive Silvano Fausti “Termina il corso della notte, trepida attesa del giorno, e comincia il corso del sole”. Simone dunque non vede più la notte nella sua vita, l’attesa è finita e può così morire in pace. Può partecipare alla festa eterna di Dio che lo fa entrare nella gloria in Cristo, in quel bambino che ha preso in braccio.

Termina allora il tempo dell’infanzia / adolescenza e comincia il tempo della maturità anche per la vita di ogni cristiano. Così la candelora, in cui nella liturgia tutti quanti accendiamo delle candele, è la festa che ci chiede di portare la luce della Gloria di Cristo a tutto il mondo.

Un mondo ancora pervaso dalle tenebre dell’incertezza per la pandemia e per il futuro, di questo tempo successivo a quando questa Esperienza si concluderà. In questo mare tempestoso, la nuova normalità di cui si sente un po’ già dire, non potrà essere davvero nuova se sarà esattamente come i tempi pre pandemici.

Sarà una nuova normalità solo sapremo accogliere la luce di Gesù come Maria e Giuseppe che accolgono le parole di Simeone. Con stupore.

I cammini della rinascita hanno solo questa chiave di ingresso: stupirsi, aprire gli occhi del cuore, dell’anima e dello Spirito per accogliere i sentieri che il Dio trinitario apre in noi. Da vivere con fede, speranza e carità.

Lo stupore elimina anche tutte le negatività, i pensieri tristi e di scoramento e ci aprono ai canali di grazia con cui il Signore effonde le nostre vite. Con lo stupore sapremo riscoprire tanto è stato perso in questi anni.

A noi sta solo di cogliere questa occasione. E di togliere gli addobbi. Se non l’abbiamo ancora fatto.

Gesù dolce, Gesù Amore.

Fr Gabriele Giordano M. Scardocci OP

Qui le letture di oggi http://www.lachiesa.it/calendario/Detailed/20220202.shtml

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