Stronger – io sono più forte. #clubcultura #clubfilm

Buona giornata carissimi clubbers, sono Ale e vi do il benvenuto nel mio nuovo articolo! Oggi voglio parlarvi del film “Stronger-io sono più forte”, una pellicola del 2017 del regista David Gordon Green.

Questo film ci narra la storia di Jeff Bauman, il ragazzo che perse entrambe le gambe durante l’attentato avvenuto durante la maratona di Boston nel 2013. 

Jeff Bauman (interpretato da Jake Gyllenhaal) è un giovane ragazzo di Boston che vive ancora con sua madre e lavora al banco gastronomia di un ipermercato ed è ancora innamorato pazzo di Erin, una ragazza con cui si sono già lasciati più volte, ma che sembra ora averlo definitivamente lasciato. Ed è proprio per riconquistarla che quel 15 Aprile del 2013 Jeff si trova alla maratona, per tifare per lei, che a quella maratona partecipa per raccogliere fondi per l’ospedale in cui lavora.

Ma il crudele destino fa si che gli attentatori facciano esplodere la bomba proprio a pochissimi metri dal luogo in cui Jeff si trova.

Dal momento in cui Jeff si risveglia in ospedale assistiamo ad una netta dicotomia comportamentale: da una parte abbiamo Jeff ed Erin, che si uniscono per cercare di superare le avversità, e dall’altra abbiamo invece la famiglia del ragazzo e lo show business, che invece incominciano ad “usare” Jeff, facendolo divenire un simbolo, ma senza minimamente tener conto dei tempi di recupero di cui il ragazzo necessita, in special modo dal punto di vista psicologico.

Ed è così che Jeff incomincia ad essere catapultato di stadio in stadio come portabandiera, di studio televisivo in studio televisivo per essere intervistato, e tutti, in special modo la madre, a cui è legato da una strana, sbagliata sudditanza morbosa, trovano la cosa eccitante, ma per Jeff non è così. Quell’esposizione mediatica continua, non gli permette di comprendere fino in fondo ciò che è accaduto e non lo aiuta ad interiorizzarlo e nessuno tranne Erin, che amorevolmente lo segue e sostiene in ogni momenti, sembra rendersi conto che Jeff deve fare i conti con una severa sindrome post-traumatica da stress, che lo porta a continui attacchi di panico.

La situazione sembra precipitare sempre di più, senza alcuna speranza, fino ad un evento che porterà Jeff a dover finalmente crescere, tagliando quell’insano cordone ombelicale che lo lega alla madre e alla sua vecchia vita: Erin si rende conto di aspettare un bambino.

Nel vedere questa pellicola e nel riflettere sulla vita di questo giovane, non ho potuto non rendermi conto di quanti eventi di pura Grazia divina ci sono stati: dopo l’esplosione Jeff era in condizioni disperate ma Dio aveva altri piani per lui e gli salva la vita; pone al suo fianco una donna che, con una dolcezza celestialmente disarmante, lo ama e “accetta” per quello che è e lo aiuta ad accettare la sua nuova condizione, spronandolo però a migliorarsi, stando con lui anche durante la fisioterapia; gli dona la possibilità di avere un futuro con l’arrivo di una nuova vita, segno di speranza per Jeff che può vedere in questo bambino che sta nascendo, una rinascita anche per sé stesso.

Dio è accanto a noi e se poniamo le nostre vite nelle Sue mani, Egli ne farà un capolavoro!

Alessandra Fusco

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