Uscire dal mondo malinconico – Lettera di fine anno ai clubbers. #anno2023

Carissimi clubbers,

il Signori vi doni un 2023 ricolmo di gioie, speranze e tanta grazia. Il suo amore incarnato, dunque reale e tangibile sia sempre fonte di ogni consolazione!

È infatti ora di uscire dal mondo malinconico che ci circonda.

Pensiamoci.

Forse non tutti vivono questa malinconia, o si accorgono della sua presenza. Eppure, questo sentimento è ciò che alberga nei cuori di molte persone. Specialmente fra i non credenti. Ma temo, anche fra chi condivide la fede.

La malinconia è piombata nei nostri telegiornali unita ad una violenza inaudita. Ed inattesa. Sono rimasto molto colpito dal triplice omicidio di Roma[1].

Una Roma che, come sapete, con tristezza ho dovuto salutare a metà ottobre scorso per approdare a Firenze, la Atene d’Italia. Non immaginavo che alla tristezza del saluto, avrei dovuto aggiungere lo stupore di una aggressività espressa in modo così feroce.

Dietro questa aggressività si cela una malinconia, come se l’anima fosse sospesa in una nube sospesa. Come ha scritto ottimamente il poeta inglese John Keats nella sua Ode alla Malinconia

Ma quando su di te

malinconia
improvvisa dal cielo
cadrà simile al pianto della nube
che fa levare il capo ai fiori languidi
e

 cela il verde colle in un sudario
d’Aprile,

allora sazia
il cruccio in una rosa mattutina,
[…]

La tristezza
della potenza tua, Malinconia,
gusterà la sua anima
fra i tuoi trofei nubilosi sospesa.

Siamo forse in un paese malinconico, come scrive il sociologo De Rita?[2]

Probabilmente sì. Tutto il mondo è malinconico, insieme a noi.

Perché che non si arriva mai alla fine della pandemia da covid 19; perché la guerra ucraino russa sarebbe finita presto e invece la fine della guerra non è ancora giunta. Perché giustamente abbiamo paura dell’arrivo del rialzo delle bollette, del costo delle derrate alimentari, della vita.

Abbiamo una tendenza ad essere malinconici per questo stato di Incertezza Generale.

Ci sentiamo continuamente guardati da altri uomini. Anche loro Malinconici come noi. E questa malinconia può generare una sensazione di essere legati da una catena di schiavitù. Da questa falsa idea viene dunque di tentativo di ribellarsi tramite la violenza.

Scriveva Jean Paul Sartre ne l’Essere e il Nulla:

“Lo sguardo che gli occhi, di qualunque natura essi siano, rivelano mi rimanda puramente a me stesso. Ciò che provo quando sento scricchiolare i rami dietro di me non è che vi sia qualcuno, ma che io sono vulnerabile, che ho un corpo che può essere ferito, che occupo uno spazio e che non posso, in nessun caso, evadere dallo spazio in cui sono senza difesa, in breve, che sono visto. Così lo sguardo è prima di tutto un intermediario che mi rimanda da me a me stesso.”

Si è avverata definitivamente la profezia di Sartre?  Lo sguardo è solo un rimando a me in modo egoistico? Poiché non c’è niente e nessuno di cui fidarsi, tutto è malinconico e ad un tempo triste? Davvero dobbiamo arrenderci a tutto questo?

No.

Io vi dico clubbers, non abbiate paura. Non lo dico io per primo, ma Gesù Cristo, nostro unico salvatore e nostra unica certezza.  “Non abbiate paura!” (Gv 6 16 – 21). Anche questo momento di incertezza finirà. Come iniziare ad uscire dal mondo della malinconia? Basta riaprire il cuore e sentire l’amore di Dio.

E allora giustamente mi domanderete. Ci sono dei modi pratici? Si, per tutte quelle volte che possiamo sentirci tristi e malinconici, il San Tommaso D’Aquino ci viene incontro, donandoci diversi consigli per superare la tristezza.

Ebbene si il nostro caro Tommasone era davvero un teologo e un frate molto pratico, e nella Summa Theologiae[3] elenca ben cinque modi per fuggire dalla tristezza.

1) Un qualsiasi piacere 2) il pianto 3) la compassione degli amici 4) la contemplazione della verità 5) fare un bagno e dormire.

Alcuni consigli oggi probabilmente faranno sorridere. Chiaramente quando l’Aquinate suggerisce un piacere per superare la tristezza, indica i piaceri accettabili moralmente. Quindi se siete tristi non correte a picchiare il vicino antipatico, cari clubbers! Questo non è concesso. 😉

Il pianto è un moto liberatorio delle potenze dell’anima che libera dal fardello e dal peso interiore della tristezza. Esattamente come fare un bagno e dormire.

Alcuni di questi consigli li abbiamo già attuati in questo anno 2022. Abbiamo già messo in pratica il consiglio del superare la malinconia e tristezza tramite la contemplazione della verità. In quest’anno che sta per concludersi, abbiamo cercato in tutti i modi di contemplare la verità donataci dal Signore, nella nostra bella e appassionante dottrina cattolica.

Ad oggi siamo giunti a circa settecento articoli pubblicati.

Abbiamo iniziato anche un canale Spotify, dove quotidianamente pubblichiamo una meditazione sul vangelo di circa due minuti[4].

Abbiamo anche iniziato gli incontri in presenza con l’organizzazione dei The Teologici a Roma, e iniziato l’organizzazione degli stessi The Teologici a Firenze che prenderanno il via da gennaio 2023.

Per la sezione dirette sul Canale Jordanus[5]

Ogni giovedì sera alle ore 21.00 una meditazione biblica in live su Facevook e Youtube, con Suor Angelika, che ringrazio per la disponibilità e soprattutto la presenza attenta alla sacra pagina. Abbiamo alternato a queste dirette bibliche anche dei dialoghi a tema libero, fra teologia e cultura. Per questi bei dialoghi ringraziamo: Luca Grisolini, Laura Zaccaro, Eleonora D’Agostino, Pietro Heat Calore, Suor Linda Pocher FMA, Gabriele Marconi, Andrea Mameli e Lucia Graziano. Inoltre, ringrazio il mio confratello fr. Marco Baron per averci voluto donare una bellissima meditazione su San Domenico nella festa del nostro santo patriarca.

Infine, abbiamo iniziato la collaborazione con la rivista telematica Isola di Patmos[6]. Grazie al p. Ariel Levi Di Gualdo, Jorge Falcio, p. Ivano Liguori, don Simone Pifizzi per questa bella opportunità di propagare la parola di Dio nella rete.

È stata soprattutto la presenza e la compassione degli amici che ci ha accompagnato in questo anno.

Come scrive l’Aquinate, la presenza degli amici non fa altro che farci sentire in comunione nonostante la tristezza. La tristezza diviene quel peso che viene allora “redistribuito” con gli amici, che amandoci di amore di carità ci aiutano a sentire quel peso meno forte.

Nel Club Theologicum siamo ormai diventati tantissimi e attivissimi. Gli autori stabili del club sono diventati otto, che insieme a me fanno tutto il lavoro di dietro le quinte. Molti e tanti altri sono gli autori freelance, che con altrettanta passione e gioia donano un po’ di tempo ad altri clubbers, ad altri curiosi che vogliono approfondire la loro fede.

Inoltre, abbiamo festeggiato insieme i cinque anni di predicazione e teologia digitale. Hanno voluto partecipare alla festa con noi in streaming:

  • il promotore generale dei Mass Media dell’Ordine dei Predicatori, fr Javier Abanto OP.
  • Il promotore provinciale della provincia romana di Santa Caterina da Siena, fr Christian Steiner.

Abbiamo parlato di noi cattolici nella civiltà digitale. Se siete curiosi di scoprire cosa ci siamo detti potete recuperare quella diretta[7].

Nella festa in presenza in cui ci siamo incontrati in Santa Maria Sopra Minerva; invece, abbiamo avuto l’onore di accogliere il nostro clubber amico ed autore, Gian Mario Pagano, autore del canale YT Bella Prof, che ha festeggiato con noi con un una sua bellissima catechesi.

La provincia religiosa domenicana di Santa Caterina Da Siena, nella persona di Padre Antonio Cocolicchio provinciale, ha salutato e incoraggiato calorosamente a preservare nella nostra attività digitale e in presenza.

Contestualmente è nato anche il Club Theologicum in Presenza a Roma, conosciuto come Club in Roma.

Se siete curiosi potete rivedere gli scatti ufficiali della nostra festa[8].

Sempre in presenza, qualche giorno fa, con diversi clubbers abbiamo festeggiato insieme il nostro primo Santo Stefano – Boxing Day, in Firenze.

Con grande gioia annuncio anche il raggiungimento di due bellissimi traguardi:

1)  Abbiamo raggiunto e superato le 1000 iscrizioni al Gruppo FB Amici del Club Theologicum. Siamo più di mille e questo è davvero un bel segno di comunione fra noi.

2) Abbiamo raggiunto e superato 10000 visualizzazioni sul Club Theologicum. Ormai i nostri articoli hanno raggiunto pressochè le reti internet di tutti i continenti e tutto il mondo.

Cosa ci aspetta per l’anno 2023, come dei veri e propri clubbers battaglieri che vogliono uscire dal mondo malinconico, sconfiggere la malinconia e tornare ad essere felici nel Signore?

Per quanto riguarda la nostra esperienza di incontro in presenza, come preannunciato già prima, ricominceranno i nostri the teologici a Roma e a Firenze. Il Club In Roma è attivo e siamo felici di questa esperienza.

Per l’attività in digitale, come già iniziato stabilmente in questo fine anno 2022, ogni giovedì continueremo le dirette sul Canale Jordanus. Avremo però anche degli ospiti che vorranno parlare con noi delle loro esperienze culturali, artistiche e di fede.

Vi anticipo che stiamo organizzando delle dirette molto interessanti e avremo fra gli ospiti anche il noto gruppo rocker cattolico dei The Sun!

Mio personale desiderio infine è anche quello di ripetere l’esperienza del ritiro in presenza a Pratovecchio, nel periodo estivo. Un tempo per riflettere e meditare sulla propria fede, sempre col nostro modo di fare, un pl goliardico e un po’ serio. Raccontando a noi stessi e a Dio la nostra storia e la nostra vita, in una preghiera intima, scopriamo qualcosa di nuovo. Su noi, sulla nostra fede, su come amiamo. Su quale è la nostra teologia, quale servizio d’amore per la Chiesa e per il prossimo.

Vedremo un po’ come si metteranno le cose; per il ritiro di fine anno vi daremo notizie al più presto.

Carissimi clubbers, il nostro Te Deum digitale di oggi sia un ringraziamento al Signore davvero gioioso. Per quanto possiamo vivere la notte della malinconia, scendiamo in campo per sconfiggerla e far trionfare la grazia.

Nessuna notte dura per sempre. La notte di Natale e la notte di Pasqua sono le notti in cui la luce ha definitivamente la tenebra.

Per sconfiggere insieme la tenebra con la intelligenza della fede e il calore del cuore cantiamo insieme.

Vieni Signore, con te sconfiggiamo insieme la malinconia.

Buon anno 2023 nel Signore

Vostro sempre

fra il tormento e la grazia

Fr Gabrio

Ps per scaricare la lettera, qui trovate il file PDF


[1]https://www.rainews.it/articoli/2022/12/sparatoria-di-roma-lite-condominiale-per-vecchi-contrasti-in-tasca-170-proiettili-e-il-passaporto-db75e739-b7d5-4986-893b-7217bdba7c05.html

[2] https://diyandgarden.com/tendenze/censis-litalia-e-un-paese-malinconico/

[3] Summa Theologiae, I – II q. 38, aa 1 – 5.

[4] https://open.spotify.com/episode/2S5dBthQWGfHMgnf1zpd9X?si=93c1a7cedb6a4914

[5] https://www.youtube.com/playlist?list=PLSp8F3ofKmT9YfW5xMquSg-gEkX4cq5v5

[6] https://isoladipatmos.com/

[7]https://www.youtube.com/watch?v=93RE1N24y1k&list=PLSp8F3ofKmT8Er1Lvb-JZI1TSLYlYxfGN&index=8&t=7s

[8]https://clubtheologicum.com/2022/09/25/club-celebrations-le-foto-ufficiali-clubcelebrations-5anni/

Foto di KrasotAs da Pixabay

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