Swithun, il santo che (ogni tanto) fa piovere #cronachedelcristianesimo

Nato nell’Hampshire attorno all’anno 800, Swithun fu vescovo di Winchester a partire dal 852 e fino al giorno della sua morte, arrivata dieci anni più tardi. Le sue agiografie – numerose, composte tra XI e XII secolo – indugiano con gusto su elementi leggendari, come era costume all’epoca, e soprattutto danno grande rilievo alle circostanze che videro morire il santo vescovo.
Scopriamo infatti che, dettando le sue ultime volontà, il prelato ordinò che il suo corpo inumato nella nuda terra, all’esterno della chiesa, “dove potessero percuoterlo il piede del passante e le gocce di pioggia dal cielo”, per citare le parole che gli vennero attribuite dal cronista Guglielmo di Malmesbury. Un estremo gesto di umiltà che tuttavia non fu gradito affatto dal vescovo che venne eletto subito dopo san Swithun. Costui, nella pia convinzione di star tributando giusti onori al suo santo predecessore, ordinò che le reliquie fossero traslate all’interno della chiesa e allocate in un adeguato reliquiario, per esporle alla venerazione dei fedeli, ribaltando così (ma in buona fede!) le ultime volontà del defunto.

Apriti cielo (è proprio il caso di dirlo).
In segno di protesta verso quest’attenzione non richiesta, Swithun scatenò quaranta giorni di pioggia ininterrotta. Grandine, brutto tempo, gelate, venti freddi: non ce n’era per nessuno. Raccolti devastati, lattanti intirizziti, animali senza più cibo: fu un vero e proprio disastro climatico, che ebbe fine solo nel momento in cui il nuovo vescovo realizzò che tutto era iniziato nel giorno della traslazione. Intuendo che quelle piogge torrenziali potessero essere segno di un dispiacere celeste, ordinò di spostare all’esterno della cattedrale il reliquiario di Swithun: ed ecco, la pioggia cessò miracolosamente. I pii resti del santo furono nuovamente inumati nella nuda terra, e il sole tornò a splendere sulla città di Winchester.

Questo episodio ha dato origine a una curiosa tradizione che, nel folklore britannico, lega san Swithun alle previsioni meteo. Se, da un lato, il vescovo di Winchester è ritenuto essere la persona giusta da pregare perché finisca un’ondata di freddo anomalo, d’altro canto si ritiene che un calo di temperature o una scrosciata di pioggia il 15 luglio – anniversario della traslazione delle sue reliquie – sia da interpretarsi come un sicuro segno di maltempo per i quaranta giorni a venire.

Secondo Wikipedia, c’è addirittura una base scientifica dietro a questa leggenda:

Verso la metà di luglio la corrente a getto si pone in un corso che rimane, nella maggior parte degli anni, ragionevolmente stabile fino alla fine di agosto. Quando questa corrente si trova a nord delle isole britanniche, l’alta pressione è in grado di penetrarvi, mentre quando si trova a sud o sopra le isole britanniche, l’aria dell’Artico e il sistema atlantico sono predominanti.

Insomma: san Swithun ha l’aria d’essere un meteorologo affidabile. Chi controlla che tempo fa oggi, dalle parti di Winchester?

Articolo originariamente apparso sul blog Una Penna Spuntata

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